“La nostra casa è in fiamme”

di Emanuele Mussini

Marsala. È la sera del 1° ottobre, e tutto sembra tranquillo nella zona della sede scout “Villa Gaia”, una volta scuola materna. Poi l’incendio che avvampa, la sconsolatezza di tanti anni di lavoro che vanno, letteralmente, in fumo. La consapevolezza che nulla, da lì in avanti, sarà semplice come lo era prima.

Ora c’è da ricostruire. I danni stimati sono circa 8000 euro, una ingente somma per un gruppo scout. Ma non ci si arrende, ci si arma come meglio si può: forza di volontà e via.

Chiunque abbia da donare un paio di braccia per aiutare è ben accetto, chi si perde in questi momenti viene lasciato indietro perché purtroppo il mondo va avanti anche senza di noi. E prima ce ne si rende conto e meglio è. Ad un tratto il miracolo però, la società civile si desta.

Se prima “Villa Gaia” non diceva nulla, ora è sulla bocca di tutti. Le famiglie, la chiesa madre, le associazioni si mobilitano per aiutare. Il clima è già diverso, ora tutto sembra tornare a splendere. Forse l’anno scout può partire senza alcuna posticipa. Perché, alla fine, forse, quello che si è fatto durante i lavori era già scautismo di per sé.

DA Ruggi-rete, il blog del Liceo “Pietro Ruggieri” di Marsala

Articolo a cura di Beatrice Barraco 2C, Martina Ienna 3F, Chiara Nucifora 3

“Orrore. Orrore per ciò che è accaduto. Sì, orrore è la parola giusta per descrivere com’è stato ridotto il posto dove siam cresciuti. Orrore nel vedere quelle pareti nere, oggetti in cenere, … nel pensare come il fuoco abbia inghiottito i nostri ricordi”.

Catastrofico l’incendio che la sera del 1° di ottobre è divampato all’interno dell’edificio del fossato punico, ex scuola materna “Villa Gaia”, odierna sede scout. Pensare come in pochi attimi si possa distruggere il lavoro di anni e il cuore di molti, agendo con tanta leggerezza, con tanta noncuranza, da arrivare ad appiccare un incendio a quello che era “il sogno nel cassetto” realizzato di tante persone. Ogni volta che ti trovavi a parlare con un estraneo di quel luogo, la maggior parte delle volte non lo aveva mai sentito nominare, mentre adesso è sulla bocca di tutti. Tanti scout sono entrati nella nostra sede e ognuno ha lasciato un pezzo di sé. Fortunatamente questi pezzi non possono bruciare perché li custodiamo gelosamente dentro di noi. Da questi pezzi rimasti intatti ricomincerà tutto.

Le fiamme si sono velocemente espanse nel pian terreno, ormai sono pochi e indistinguibili i rimasugli presenti in quelle stanze. Le cause dell’incendio sono ancora sconosciute, ma si contano danni per un ammontare di più di 8000 euro tra tende, sacchi a pelo e materiale di vario genere, senza considerare i danni arrecati all’edificio stesso.

L’associazione non si è data comunque per vinta e, grazie alla collaborazione delle famiglie, della chiesa madre e delle associazioni cittadine, è stato possibile aprire con stile le attività scoutistiche dell’anno, con l’impegno da parte di tutti nel restaurare la nostra casa, a cui non smetteremo di pensare e lavorare per renderla ancora più bella di prima.

Come dice Ernest Hemingway:” Qualcosa si ferma mentre sei ancora vivo. Il resto va avanti e tu con quello. Alla fine, riprendi possesso di gran parte della vita come di oggetti salvati da un incendio. Infine, certe cose le ricordi solo di notte.”