Mafia 7 risultati

Da Capezzano Pianore a Palermo per dire NO alla mafia

11 ragazzi tra i 16 e i 19 anni, 4 educatori, 1 route, tante emozioni ma un unico scopo: dire "NO alla mafia" e scoprirne i meccanismi, fare qualcosa di concreto per contrastarli partecipando a "E!State Liberi!": campo di impegno e formazione sui beni confiscati alla mafia organizzato da Libera, associazione che combatte le mafie da oltre 20 anni, fondata da don Luigi Ciotti. Il 9 settembre scorso il Clan “Xacobeo” del gruppo scout Agesci Capezzano 1 (Camaiore, Lucca) è ...

Dalla legalità alla responsabilità

Parti di un puzzle per una società migliore I sindaci di Gazoldo degli Ippoliti e Bitonto raccontano il loro impegno per la legalità «Il Comune che rappresento, Gazoldo degli Ippoliti (MN), aderisce dal 2012 ad Avviso Pubblico, l’associazione che mette insieme Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie – spiega il sindaco di Gazoldo degli Ippoliti Nicola Leoni – tra i suoi punti di forza, la possibilità di creare una rete, in cui anche l’ultimo arrivato può ...

TuttoMafia

Rover e scolte del Gruppo Agesci Roma 118 a novembre 2014 hanno organizzato con Libera un incontro sulla mafia a Cinecittà. Pochi giorni dopo partivano gli arresti di Mafia Capitale

Marcia della testimonianza contro tutte le mafie

Un serpentone di rover e scolte percorre la via del Coraggio di San Rossore per dire no alla mafia

Rita Borsellino agli scout: vi auguro di formare una società giusta

"Il vero coraggio consiste in questo: per creare si deve accogliere”. Lo ha detto Rita Borsellino, sorella di Paolo magistrato vittima della Mafia, intervendo ad una delle tavole rotonde della Route nazionale Agesci a San Rossore.  “Vi auguro di essere giusti e di formare una società giusta", aggiunge Borsellino durante un altro passaggio del suo discorso. Durante la tavola rotonda, Rita Borsellino ricorda suo fratello: “Riconoscevo in Paolo tutto ciò che c'è di positivo, ma io? Io ...

"Lo Stato è assente, venga accompagnato dai genitori"

Lo Stato venga accompagnato dai genitori. Volutamente sarcastica, questa è la frase che si può trovare sui muri di Palermo, città conosciuta più per Cosa Nostra che per le molte specialità gastronomiche o per le bellezze artistiche del territorio. Alfonso Sabella, magistrato, già sostituto procuratore del pool antimafia di Gian Carlo Caselli, negli anni '90, nel periodo delle stragi racconta queste cose a rover e scolte che lo ascoltano alla Tavola rotonda sul "coraggio di fare scelte ...