STORIE 64 risultati

Rover e scolte riscoprono il verde in città, a servizio della comunità

A Susegana, una piccolo paese in provincia di Treviso, il Clan Fuoco Antares di Ponte della Priula 1 riscopre e fa riscoprire ai cittadini le aree verdi della città

Il Molise esiste!

Da tormentone del web a certezza: la dimostrazione dei numerosi fieri scout molisani presenti a San Rossore

Questione di sicurezza

La sicurezza alla route nazionale

Pochi ma buoni (per valorizzare il territorio)

L'azione di coraggio del clan di Carbonia: in sei hanno pulito i sentieri del monte Leone

Una biblioteca per Taranto vecchia

Il clan Delfino è impegnato per riuscire a creare una biblioteca all'interno di Taranto vecchia

Boldrini agli scout: non permettete che altri sporchino la politica

La presidente della Camera intervistata da rover e scolte sui temi che interrogano i giovani: politica e futuro

Fedeli e ribelli, come le Aquile

Dalla Val Codera la storia delle Aquile Randagie, gli scout clandestini a Milano durante gli anni del fascismo.

Orazio, il capo che parla diverso

Orazio Pennisi dell' Acireale 2 è l'unico capo sordomuto presente alla Route nazionale: lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto come svolge la sua attività di educatore. Come ci si aspetta la vita in comunità è più complicata di una normale vita di clan, ma le problematiche sono esclusivamente comunicative: ad Orazio non è mai capitato di scontrarsi con la sua comunità a causa della sua difficoltà. Durante il suo percorso nello scautismo, iniziato all' età di 19 anni, non sono ...

Rita Borsellino agli scout: vi auguro di formare una società giusta

"Il vero coraggio consiste in questo: per creare si deve accogliere”. Lo ha detto Rita Borsellino, sorella di Paolo magistrato vittima della Mafia, intervendo ad una delle tavole rotonde della Route nazionale Agesci a San Rossore.  “Vi auguro di essere giusti e di formare una società giusta", aggiunge Borsellino durante un altro passaggio del suo discorso. Durante la tavola rotonda, Rita Borsellino ricorda suo fratello: “Riconoscevo in Paolo tutto ciò che c'è di positivo, ma io? Io ...

“Ho passato in ospedale un giorno in più rispetto a Napoleone sull'isola d'Elba”

Beatrice Vio, detta Bebe, ha diciassette anni e nel 2008 ha scoperto di aver contratto una grave malattia dal nome minaccioso: il meningococco. Si è svegliata giorno dopo giorno con le vene che le scoppiavano e che le creavano ferite agli arti periferici del corpo. Ha trascorso centoquattro giorni in ospedale e di ciò si dice contentissima perché ha raggiunto un primato: ha passato sull'isola d'Elba un giorno in più rispetto all'esilio di Napoleone. A causa della necrosi portata dalla ...